Il doppio volto di Instagram

 

Esiste un labile confine, che é facile superare, tra la realtà mostrata dai social e la realtà della vita vera.  Che importanza ha per noi un “like” su Instagram? Oppure un commento ad una fotografia? O la visualizzazione di una storia? 

 

A volte ci facciamo mille domande dietro a semplici gesti come questi, gesti entrati ormai a far parte della quotidianità, ma la realtà é un’altra cosa. Da quando i social sono entrati prepotentemente nelle nostre vite ( anche se siamo stati noi a permetterglielo) i rapporti umani si sono profondamente modificati. Se da un lato per i più timidi forse l’approccio “social” può facilitare l’abbordaggio, dall’altro lato lo rende decisamente meno genuino e spontaneo. Da parecchi anni é ormai possibile conoscere persone anche solo attraverso lo schermo, ma non é mai stato semplice come adesso. Esistono siti dove ci si può incontrare, scambiare contatti personali, e vedersi, in seguito, nella vita vera, con una facilità disarmante. Non é tuttavia questa sfera che voglio analizzare oggi, per questo cercherò di non andare fuori tema. Restiamo concentrati su Instagram. Ma siamo sicuri che tutto questo “condividere” sia sano e sicuro? Io non penso. Il fascino di un incontro casuale, di uno sguardo scambiato in un locale vicino casa, l’incontro fortuito sembra non andare più di moda. E si insegue in modo improduttivo un’ideale di perfezione e bellezza che é molto lontano dalla realtà.  In un modo o nell’altro ci siamo cascati tutti. A ciascuno di noi sarà capitato almeno una volta di non riconoscere una persona vista su Instagram, perché tra uso di filtri, photoshop e quant’altro, si mostrava completamente diversa da ciò che realmente é. 

Sui social, come Facebook ma soprattutto Instagram, si mostra la parte di sé che si vuole mostrare. Utilizzati con moderazione sono degli strumenti divertenti ed interessanti, ma non devono trasformarsi in ossessione, altrimenti si rischia ( come spesso accade) di perdere il contatto con la realtà, e di passare, anche inconsapevolmente, troppe ore davanti allo schermo dello smartphone. Ciò é deleterio anche per la qualità del sonno, motivo per cui almeno un’ora prima di metterci a letto dovremmo smettere di guardare lo schermo. Io, come molti altri, li uso sia per condividere foto scattate con le amiche ma anche e soprattutto foto di paesaggi o viaggi che amo scattare con la reflex.  E anche per mantenere contatti con il sito della mia Università, per ritrovare amici dei tempi della scuola o dei viaggi estivi o per tenermi in contatto con il gruppo del mio Erasmus. E questo é un’ottimo modo di utilizzarli secondo me. C’è chi compra seguaci su Instagram, chi vende letteralmente la propria immagine promuovendo prodotti, rischiando anche di venir giudicato futile, legato a cose materiali anche se magari non lo si é. Tutto questo non é sicuramente da condannare, si può far quasi tutto a secondo dei propri gusti ma a mio parere con un limite. A volte si arriva a credere che chi mette un like lo faccia per chissà quale motivo, si scambia la pronta e puntuale visualizzazione di una delle storie per chiaro segnale di interesse verso di noi.

 I famosi “like” creano un sacco di problemi soprattutto all’interno delle coppie. Ed é qui che nascono una serie consequenziale di malintesi che ci portano a fare delle brutte figure o a crearci veri e propri castelli illusori.  Siamo portate a credere che il ragazzo che ci piace magari lo faccia perché interessato alla nostra vita, interessato a noi. O se lui mette mi piace alle foto di un’altra ragazza, allora é una tragedia. Probabilmente invece, chi lo fa scorre tutte le storie senza “guardarle” veramente, e neanche si accorge di aver visualizzato la nostra, non prestando, nei fatti, alcuna attenzione a noi.  Del resto, chi é veramente interessato a noi, probabilmente, fa già parte della nostra vita, o fa di tutto per entrarci ma in modi diversi, più genuini. C’é anche la possibilità che dietro lo schermo si nasconda una personalità morbosa con l’unico intento di curiosare nella nostra vita, nelle nostre amicizie, in modo insano.

L’ambiguità di questi gesti rende i nostri rapporti sociali molto più complicati di quello che sarebbero normalmente ( io ho già enormi difficoltà a comunicare ciò che provo nella vita normale)  e anche più tormentati, ponendoci inevitabilmente di fronte e mille domande. Il mondo di Instagram va vissuto con molta più riservatezza, con un sorriso e con la forte consapevolezza che ci troviamo di fronte ad uno strumento che può assumere, nel giro di poco, connotati pericolosissimi. 

Instagram più di tutti é il social che può far bene ( anche se solo all’apparenza) o molto male alla nostra autostima. La possibilità di mostrare agli altri una finestra sulla nostra vita, moderandone i contenuti, rappresenta una vera e propria arma a doppio taglio. E il pericolo di lanciare messaggi sbagliati, come la “perfezione fisica” é sempre in agguato e questo rischio investe soprattutto i ragazzi più giovani, che con più facilità si lasciano trascinare e nei casi più gravi plagiare da messaggi sbagliati, veicolati attraverso i social. 

Ma bisogna tenere un punto bene a mente: su Instagram si può scegliere di mostrare all’esterno di essere molto felici, di vivere una vita perfetta, pur non essendolo affatto. E non bisogna inoltre sottovalutare la cattiveria della gente, che per questo motivo, vedendo le vite degli altri ed immaginandole perfette, potrebbe scatenare molta invidia. 

Ragazzi, mostriamoci per quello che siamo, se proprio vogliamo farlo, nei limiti, mantenendo comunque la sfera personale solo per noi, senza mostrarla al mondo, con un pizzico di ironia e con grande, grandissima spontaneità. 

Instagram deve essere sì una piccola finestra sul nostro mondo, da cui possono trasparire le nostre passioni, ma non deve “denudarci”, mostrare la nostra vita fino in fondo, con i dettagli più intimi e personali. Senza ingenuità, con una giusta dose di leggerezza, ma con riservatezza, certe sfere della nostra vita conserviamole per altre situazioni più consone.

Probabilmente sarò impopolare per ciò che sto per dire, ma l’idea che qualcuno che non conosco (magari neanche di vista) possa guardare le foto che posto, le mie storie, o avere libero accesso ai miei contatti personali, mi da profondamente fastidio, facendomi sentire in balia di ciò che non conosco. Ah, e quando il ragazzo con cui uscite da poco mette continuamente mi piace al lato b delle altre e non al vostro bel viso (visto che voi postate foto più eleganti) probabilmente qualcuna prima o poi “aggancerà”. Però vi prego non controllate mai più. Non si fa. Non ne vale la pena. 

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